“Leggi!”. L’imperativo impossibile

Ho il timore che l’aura di eccezionalità di cui si va  ammantando la pratica del leggere sia controproducente: più ci presentiamo ai ragazzi,  noi genitori, insegnanti, educatori (non i bibliotecari, che hanno capito da molto tempo la contraddizione alla Laing dell’imperativo “Leggi!”, formalmente identico allo psicopatogeno “sii spontaneo!”)  come dame di carità un po’ rincitrullite che si…