Jacques Spitz, L’occhio del purgatorio

Unknown-1Opera eccentrica, appartenente all’epoca Fruttero-Lucentini di Urania, L’occhio del purgatorio di Jacques Spitz è una meditazione filosofica sulla categoria  di causalità, intesa come forma pura a priori della conoscenza intellettuale. Cosa succederebbe se la percezione della causalità, del puro succedersi degli stati fisici separato dallo scorrere del tempo (condizione essenziale per comprendere la logica e lo svolgersi delle vicende narrate) , se il puro flusso del divenire, cioè della ratio fiendi schopenhaueriana, subisse un’accelerazione irreversibile nel sensorio di un individuo a causa di una dolosa infezione al nervo ottico? Non viaggeremmo nel tempo, ma vedremmo trasformarsi e decadere tutto ciò che ci circonda, uomini, animali, cose. Su questa domanda si regge la tenebrosa invenzione di Spitz, il cui protagonista è un pittore misantropo nella Parigi esistenzialista degli anni Quaranta. L’invenzione e la qualità visionaria dell’opera, lanciata verso un finale rarefatto e ineluttabile, sono assolute, per un romanzo stretto parente di opere come Nebbia di Unamuno, e con assonanze  sartriane (La Nausea) per quel che riguarda la ricerca sulle possibilità estreme della percezione.  L’occhio del purgatorio è una testimonianza del carattere eclettico del catalogo Urania, nel quale si sono spesso nascoste opere spurie, non catalogabili o, soprattutto, impubblicabili nelle collane “normali”,  e che pur non appartenendo strettamente al dominio della fantascienza  ne condividevano le ambizioni speculative. Per un inquadramento iniziale della figura dello scrittore francese Jacques Spitz, si rimanda all’ottima scheda del blog di Urania, mentre per le  notizie bibliografiche essenziali relative alle edizioni italiane di questo inconsueto romanzo di fantascienza leggiamo in NetMassimo Blog che “Il romanzo “L’occhio del purgatorio” ) di Jacques Spitz venne pubblicato per la prima volta nel 1945. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 622 e 987 della collana “Urania”, nel n. 183 della collana “Classici Urania”, nel n. 3 della collana “I Libri di Urania”, all’interno del n. 39 della collana “Millemondi” e all’interno del n. 105 della collana “Urania Collezione”. Meridiano Zero ha pubblicato una nuova edizione nella collana “Fantascienza”.

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