Loriano Macchiavelli: il noir, in venti righe

la scimmia

Francesco Malagoli, La scimmia che ride

L’ironia della scimmia di Loriano Macchiavelli (Mondadori, 2012) è l’ ultimo libro della serie di Sarti Antonio, credo il più longevo questurino della letteratura italiana. Di Sarti Antonio non dirò nulla, perché lo conoscono tutti e perché amo troppo questo personaggio per articolare qualcosa di appena sensato. A pag. 228 si può leggere il brano seguente, che potrebbe essere sottoscritto tranquillamente dal commissario Ingravallo, magari alle prese con uno gliuommero:

La scena del delitto.

Si dice e si scrive così, come se l’omicidio facesse parte di una commedia e i morti ammazzati fossero le comparse indispensabili per  dare credibilità alla storia; l’assassino è il truce protagonista e chi si arrabatta per venirne fuori, cioè la parte sana della società, ma non sempre, l’eroe dal quale ci si aspetta il miracolo della punizione.

Balle. La scena del delitto è il luogo squallido dove si esplicita lo squallore della società. I cadaveri sono il tributo all’equilibrio della vita e la parte sana della società, cioé l’eroe, è la finzione che sia possibile porre rimedio all’omicidio e ad altri innominabili delitti. Scegliete voi quali. Avete l’imbarazzo.

[…]

Anche “soluzione del caso” è espressione infelice.

I morti ammazzati non sono mai un caso. Non nel senso di fatalità, destino, sorte, contingenza, circostanza, occasione. Neppure nell’accezione di avvenimento, accadimento, stato di fatto o dato accertato. E un caso non è mai chiuso. Lascia sempre e comunque aperte delle porte dalle quali entrano, o escono, le storie maledette del mondo.

Chiusa Parentesi.

Più avanti, a p. 240, leggo

Le macerie resteranno nelle strade de L’Aquila, i ponteggi arrugginiranno e marciranno alle intemperie e un bel giorno, non tanto lontano, tutto crollerà e di una delle più belle città del mondo si perderà pure il ricordo.

La Pompei del futuro.

Ecco un delitto, il Delitto, che l’impostura del quotidiano ci impedisce persino di vedere.

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